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Avenio
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mwdamwdqAvenio è l'antico nome della città di mwdgAvignone. Il nome è presente già nel mwdwI secolo a.C., nella forma ellenizzata mweaAouen(n)ion.

Contents

Storia
Note

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Toponomastica

Il nome della città è attestato I secolo a.C. La prima menzione di Avignone (mwfaAouen(n)ion) fu fatta da mwfqArtemidoro di Efeso. Nella sua opera geografica, riportata da Marciano di Eraclea, lo si sa dalla sintesi fatta da mwfgMarciano di Eraclea e da mwfwEtnica, un dizionario dei nomi di città che mwgaStefano di Bisanzio redasse sulla base di scritti più antichicite-ref-1[1].

Semplice mwhgmwhwemporion greco fondato dai mwiaFocesi di mwiqMarsiglia intorno al mwig539 a.C.cite-ref-2[2], fu durante il IV secolo a.C. che i Massalioti iniziarono a firmare trattati di alleanza con alcune città della valle del Rodano, tra cui Avignone e mwjwCavaillon.

La città è poi citata nella forma mwkqAvenio nel I secolo d.C.cite-ref-gu-n-gaud-3-0[3], mwlgAvennion colonia nel II secolo e in seguito appare come mwlwcivitas Avenione nel IV secolocite-ref-toponymie-g-n-rale-de-la-france-4-0[4].

Il toponimo risale al termine prelatino mwnq*ab-ēncite-ref-gu-n-gaud-3-1[3] seguito dal suffisso gallico e latino mwog-(i)onem. Il lemma mwowindoeuropeo mwpa*ab / *ap del genere animato designava "le acque" sotto forma di esseri che agiscono e, successivamente, come forze naturali a carattere religiosocite-ref-delamarre-5-0[5]. Questo lemma indoeuropeo si ritrova nelle mwqqlingue celtiche (es: nel mwqggallico mwqwabona, abu- "fiume", nel mwrabretone mwrqaven "fiume")cite-ref-delamarre-5-1[5] e probabilmente anche in mwsgligure — una lingua considerata indoeuropea prossima al celtico. Questa etimologia è supportata dalla presenza di due fiumi nei pressi della città: il mwswRodano e la mwtaDurance, fiume chiamato "capriccioso" e anticamente temuto per le sue inondazioni.

Un'altra interpretazione considera il nome proprio latino mwtgAvennius, derivato da mwtwAvius, seguito dal suffisso di presenza mwua-onemcite-ref-toponymie-g-n-rale-de-la-france-4-1[4].

Storia

Verso il 500 a.C., la città si estende attorno all'mwvwoppidum edificato sul mwwaRocher des Doms. È una popolazione mwwqcelto-ligure, i mwwgCavari, che lo occupano e ne fanno successivamente il loro capoluogo. mwwwStrabone cita Avenio tra i luoghi cavari importanticite-ref-6[6].

È probabilmente a questo periodo che risale una delle rare iscrizioni mwzgpuniche conosciute in Francia e trovate sul sito di Aveniocite-ref-7[7]cite-ref-8[8]. Nel mwbw1897, degli scavi nel quartiere di Champfleury misero alla luce, a circa quattro metri di profondità, una stele funeraria incisa su mwcascisto ardesia, materiale sconosciuto a mwcqCartagine. Conservata al Museo Borély di Marsiglia, è stato tradotta da Mayer Lambert:

«Tomba di Zayqebat, sacerdotessa della Grande Signora... figlia di...

Abdechmoun, figlio di Baaljaton, figlio di Abdechmoun, moglie di Baalhanno, funzionario degli dei, figlio di Abdelmequart, figlio di Himilkal, figlio di Abdechmoun.

Non [

aprire questa tomba

].»

Sulla sua rocca fortificata, la città resta a lungo la capitale dei Cavaricite-ref-9[9]cite-ref-anton-10-0[10]. Il geografo greco mwfgStrabone, ne parla come di una delle città più importanti della regione. Un tesoro di oboli massalioti, datati al II secolo a.C. è stato rinvenuto nel mwfw1824 durante gli scavi delle fondamenta dell'Opera in Place de l'Horloge. In quel periodo, la moneta avignonese imitava quella di Massalia; da un lato delle monete è presente la testa di mwggApollo, dall'altro una ruota o un cinghiale che sormonta le lettere A. O. Y. E., abbreviazione di mwgwAouenioncite-ref-11[11].

Nel mwiq125 a.C., i Marsigliesi, in lotta con i mwigSalluvi, si appellarono ai loro alleati romani. Questi ultimi distrussero l'mwiwoppidum di Entremont, luogo eletto a capitale dai Salluvi, e si impadronirono delle città vicine. Nel mwja121 a.C., i Cavari di Auennion si arrendono praticamente senza opporre resistenza e con lo stabilirsi delle legioni romane nella regione intorno al mwjq120 a.C., i Cavari si allearono con mwjgRoma.

mwkaAouenion diventa mwkqAvennio sotto la dominazione dell'mwkgImpero romano, che la ingloba nella mwkwGallia Narbonese nel mwla118 a.C. mwlqPomponio Mela la colloca tra le città più fiorenti della provinciacite-ref-pm-12-0[12].

Parte della 2ª Viennese, Avignone resta una città federata di Marsiglia fino alla conquista della città focea da parte di mwmwGaio Trebonio e mwnaDecimo Giunio Bruto, luogotenenti di mwnqCesare, nel 49 a.C., diviene poi città di diritto latinocite-ref-horizon-provence-13-0[13]. Diventa mwogcolonia romana nel 43 a.C.cite-ref-14[14].

La città è fortificata con una cinta di mura che la circonda a partire dal I secolo, a supporto della mwqaconquista romana della Gallia. Allora, la città si estendeva su 46 ettari e contava una popolazione di quasi mwqq25 000 abitanti. Il foro romano era collocato ove si trovane la contemporanea Place de l'Horlogecite-ref-horizon-provence-13-1[13].

Negli anni mwsa121 e mwsq122, l'imperatore mwsgAdriano soggiorna in mwswProvincia dove visita mwtaVaison-la-Romaine, mwtqOrange, mwtgApt e Avignone. Concede a quest'ultima città lo status di colonia romana: mwtwColonia Julia Adriana Avenniensis, e i suoi cittadini sono registrati nella mwuatribù.

Dopo il passaggio di mwugMassimiano, sulla via della guerra contro i mwuwBagaudi, bande di contadini gallici in rivolta, è costruito un primo ponte in legno sul mwvaRodano che unisce Avignone alla riva destra del fiume. Gli studi mwvqdendrocronologici lo situano all'anno mwvg290. Nel III secolo, una piccola comunità cristiana esiste fuori le mura, attorno a quella che diventerà l'mwvwAbbazia di Saint-Ruf.

Nel mwwq333, ad Avignone si ferma l'mwwganonimo mwwwpellegrinmwxao di mwxqmwxgBurdigala, diretto a mwxwGerusalemme. Annota sul suo percorso: mwyamwyqCivitas Auenione, attestante quindi lo status di città.

Resti antichi

Ad Avignone rimangono pochissimi monumenti visibili del'epoca di Avenio, anche se il sottosuolo della città ne è ricca. Avignone è fortificata nel periodo romano e, come molte le città romane, possiede numerosi monumenti: mwzatempio, mwzqcurie, mwzgarco di trionfo. Anche se Avignone non ha l'influenza politica di mwzwArles o mw0aNîmes, è un importante centro religioso, amministrativo e commerciale. La vicinanza della mw0qVia Agrippa, una delle grandi strade romane, gli conferisce già una certa fama.

Nel mw0w1835, nei suoi mw1aNotes d'un voyage dans le midi de la France (mw1qAppunti di un viaggio nel sud della Francia), mw1gProsper Mérimée menziona i resti romani situati ai piedi del mw1wPalazzo dei Papi (nell'attuale rue de la Peyrollerie); racconta anche che nel 1825 fu scoperto «mw2a sulla Place de l'Hôtel-de-Ville, il basamento di un vasto edificio costruito su larga scala e che, dalla sua disposizione, sembrava essere stato uno stabilimento balnearemw2q », immediatamente fatto ricoprire dal prefetto di Vaucluse Élysée de Suleau. Sopravvive una serie di portici e i resti del foro nelle attuali rue Saint-Etienne e des Grottescite-ref-15[15].

Note

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